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(Pubblicato sulla rivista "Gomorra, territori e culture della metropoli", Meltemi ed.)
"Rintanarsi questo poi no con che legno ci scaldiamo di che cazzo ci SERVIAMO" Laure, Il Sacro, 1903-1938
Ho 29 anni e mi chiamo Angela, abito in una zona della città che si chiama Consorzio Inviolatella, insieme a frotte di travestiti, transessuali e puttane. L'inviolatella è un colle, sulla cima ci sta il parchetto di pini spelacchiato e circondato da "garçonieres" e "desperate living" . Lungo le pendici del colle il panorama cambia e ci abitano tutti quelli che stanno a servizio nei quartieri più ricchi, cioè gli immigrati, una volta soprattutto filippini, ora polacchi, rumeni, moldavi, tutti dell'europa dell'est, chi fa il lavoro migliore sono gli idraulici perché qui c'é sempre bisogno di un idraulico visto che questa zona è caratterizzata da continue perdite d'acqua.
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