Il condom del futuro PDF Stampa E-mail

Alla Acme Inc. era un giorno di festa, il prodotto finale, il prodotto che avrebbe sbaragliato la concorrenza, era stato finalmente realizzato, testato e messo in produzione.
Un team di scienziati lavorava al progetto da anni. Chiusi nei loro camici bianchi, seppelliti dentro laboratori nascosti nelle viscere della terra, lontani dalla luce del sole e dal profumo dell’aria, i coraggiosi scienziati sperimentavano e studiavano senza tregua.

Spronati dai tempi del mercato, erano riusciti ad arrivare, grazie alla loro abnegazione, alla creazione del prodotto che avrebbe risolto i problemi dell’umanità: il Condon, il preservativo per il cuore e per la mente.

Il condon liberava i fornicatori dalle pene dell’eros, proteggeva dalle inevitabili oscillanze del cuore e dai tranelli della mente.
Il condon permetteva di scopare senza gravi conseguenze, non tanto per la salute, quanto per la psiche, unica sorgente dei nostri mali.

Durante i lunghi anni di ricerche i dodici ricercatori avevano copulato senza tregua. Copulavano e poi, chiusi nelle bianche segrete del laboratorio, restavano a guardarsi negli occhi per testare il prodotto che cercavano di perfezionare.

Talvolta scoppiavano in lacrime senza ragione, tre di loro sparirono, forse suicidi, forse in fuga per l’amore non corrisposto di un collega.
C’era una stanza nel laboratorio, denominata informalmente “La stanza bianca” dove le coppie si appartavano per copulare. Gli altri membri del team restavano fuori a guardare dai vetri specchiati.

Ogni volta si usava una versione diversa del condon, alla ricerca della combinazione perfetta.

Il dottor K. e la dottoressa J  copularono rinchiusi nella stanza bianca per 11 ore di seguito usando un prototipo che prometteva molto bene.
Dopo undici ore di sesso sfrenato  i coraggiosi ricercatori si concessero una lunga dormita e i membri del team già cominciavano a farsi le prime timide congratulazioni quando, osservandoli entrambi al tavolo della colazione, non si accorsero tutti con grande disagio che i due dottori erano innamorati.
Il condon non aveva funzionato, ricominciarono le febbrili ricerche, mentre i due innamorati non facevano altro che gettare panico e scompiglio nel piccolo ed affiatato team.

Quando la dottoressa J entrò nella camera bianca con i dottori X e Alfa, il dottor K ebbe un attacco di panico e la sicurezza lo portò via. Dopo una lunga sessione di sesso a tre con il nuovo prototipo di condon, la dottoressa J, venuta a conoscenza della scomparsa di K, decise di darsi la morte.
Era una missione pericolosa, e loro erano un manipolo di eroi, pronti a sacrificarsi pur di salvare l’umanità.

La dottoressa Elle, che aveva copulato con il dottor Bi usando un altro prototipo, si diede improvvisamente allo stalking non permettendo al dottor Bi di avere neanche quella minima intimità che si conquista nella toilette.
La dovettero sedare con una forte dose di endorfine. Il giorno del lancio del condon, la ricercatrice Elle ancora si aggirava per la sede sotterranea della Acme Inc. con un sorriso ebete di soddisfazione.

Si accorsero di aver trovato il prodotto perfetto quando  il dottor Omega e la dottoressa Pigreco, costretti a copulare legati ai tavoli da laboratorio  con lei veniva calata da una carrucola sul membro di lui a intervalli regolari, chiesero gentilmente di venir slegati spiegando che nessun coinvolgimento affettivo o mentale li teneva più uniti in alcun modo.

Il Condon era pronto ad essere lanciato sul mercato “Sesso sicuro, protezione totale da ogni tipo di innamoramento”, “Fai sesso con Condon ed ogni tuo peccato verrà condonato”, “Un preservativo per le emozioni? Da oggi è possibile, prova Condon!”
Quel giorno di festa segnò l’inizio della fine del genere umano

Privati del brivido del coinvolgimento affettivo, con il cuore e la mente protetti da una patina di indifferenza, gli esseri umani, questi strani animali, persero del tutto il desiderio vitale, annoiati dai piaceri carnali elaborarono perversioni sempre più complesse nel tentativo disperato di ritrovare quelle palpitazioni perdute. Il Condon aveva creato una nuova inimmaginabile epidemia psichica.

Uomini e donne si massacravano a vicenda pur di trovare ancora un barlume di emozione mentre quelli che non partecipavano ai giochi tormentosi si lasciavano morire di noia e di inedia. La razza umana si estinse così, tra atroci sofferenze e torture autoinflitte.

Io che scrivo queste parole sono l’ultima donna sulla terra, lascio questo scritto sperando che una civiltà futura lo possa ritrovare e imparare dai nostri errori. Il cilicio che mi sono imposta per provare ancora un’emozione mi sta dissanguando, morirò qui, nella stanza bianca del laboratorio sotterraneo dove conobbi il dottor Bi e dove sto cercando le endorfine che ho finito.
Sono la dottoressa Elle, ma voi chiamatemi leggenda.


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