Avana BBS PDF Stampa E-mail

Macchina nasce come entità digitale nella rete nel 1994 grazie ad AvANa BBs, primo nodo cybernet romano...

...quello che segue è la traccia scritta dell’intervento che Graffio (uno dei fondatori di AvANa) ha  fatto durante la trasmissione ForteDb che va in onda tutti i martedì su Radio Popolare Roma. E’ la storia di AvANa BBS, soggettiva e parziale, molte di più sarebbe le cose da raccontare…
Si può  ascoltare solo la parte relativa alla storia di AvANa (con un paio di pezzi musicali in mezzo).

Gli inizi: la Bbs

Nel 90 c’è la pantera all’università, c’è l’Hip Hop che comincia a crescere anche in Italia e c’è il CyberPunk, che oltre ad essere una corrente letteraria legata alla fantascienza internazionale (Gibson, Sterling) in cui spesso i protagonisti erano degli hacker, in Italia si caratterizza anche come “riferimento” e immaginario per una scena che cresceva e che aveva una sensibilità particolare verso le nuove tecnologie sia come strumento di comunicazione dal basso e di condivisione di sapere, che come strumento che avrebbe cambiato il mondo della produzione e del consumo. Gomma di decoder diceva: “testa nella tecnologia e piedi nella strada”.

 

Questo è il clima in cui nasce AvANa BBS. Avana è un acronimo che scegliemmo che sta per Avvisi Ai Naviganti.
Mentre BBS significa Bolletin Board System. Si tratta di un computer che utilizza un software per permettere agli utenti di collegarsi via modem (telefono) dal proprio computer dando la possibilità di utilizzare sistemi di messaggistica e di condivisione di files.
Esistono diversi tipi di software per questo scopo. Noi ne utilizzavamo uno inventato da Tom Jennings, che neanche a dirlo si dichiara: punk, anarchico, libertario, omosessuale, hacker ed a favore del pirataggio di qualunque tipo di software commerciale.
Era stata però costituita una rete di bbs amiche che una volta al giorno scambiavano i contenuti di ciascuna bbs. In questo modo realizzavamo in maniera rudimentale un sistema simile alle mailing-list.

Oltre alle news dai centri sociali, si trovavano varie aree di discussione tra le quali democrazia elettronica, Radio Blisset, Avana research enterprise, un deposito di riviste elettroniche… e molto altro materiale.


William Gibson: la notte che bruciammo Chrome, Neuromante, Giù nel Cyberspazio (Count Zero), Monna Lisa CyberPunk
Bruce Sterling: la Matrice Spezzata, Isole nella rete, Mirroshades
Pat Cadigan: Mindplayers


Internet al Forte (il cablaggio del forte e i corsi)

La BBS diventa vecchia. Facciamo un salto in avanti. (il web nasce nel 91).
Decidiamo che è giunto il momento di portare internet al forte.
In una prima fase offriamo l’email attraverso la bbs che scambiava la posta con un server mail su internet. Devo dire lento e poco stabile, ma si sono alimentate storie d’amore a distanza tramite questo strumento.
Poi decidiamo di fare il salto anche in previsione dell’hackmeeting del 2000 che si svolgerà al forte.
Per realizzare il progetto abbiamo bisogno di cablare il forte per portare la connessione in tutti i laboratori, di almeno un paio di server dove mettere posta, mailing-list e siti. Uno funzionerà da firewall e l’altro da server. Ci servono un po’ di soldi per i materiali e i computer. Oltre a fare delle iniziative di autofinanziamento decidiamo di aprire una trattativa/conflitto con la rete civica del comune di roma rivendicando il diritto di accesso alla rete anche in scrittura come un diritto fondamentale. Grazie a questa campagna che coinvolge anche altre associazioni il comune apre un concorso di idee per finanziare le migliori. Riusciamo a farci finanziare ForthNet. La rete al forte!!!
I primi mesi del 2000 il forte è cablato, il server e il firewall c’è (più o meno, sarà configurato correttamente durante le nottate dell’hackmeeting del 2000).
Siccome senza la conoscenza era inutile aver portato internet al forte, contemporaneamente iniziamo a fare dei corsi per l’uso consapevole di internet (corsi di alfabetizzazione informatica ne avevamo fatti già prima).
I corsi erano gratuiti.  Nel frattempo cresce la nostra sensibilità verso il software libero, e le problematiche legate alla privacy ed al diritto all’anonimato che troveranno grande spazio nei jet net degli anni successivi.
L’approccio continua ad essere quello da un lato di mettere a disposizioni strumenti che siano abilitanti per la comunicazione, e dall’altro quello di promuovere un uso consapevole di questi strumenti. Per esempio ci sembrava fondamentale (e mi sembra tutt’ora) far rendere conto le persone che usare un indirizzo di posta di un provider commerciale significa essere esposto al rischio che in qualsiasi momento qualcuno potesse leggere tutta la propria posta.

hackmeeting/hacklab/Jet-net (verso il medialab) 2000 –> 2005

Nel 2000 (l’anno del giubileo) facciamo il terzo hackmeeting italiano: HackIt.
L’hackeeting è un evento collettivo organizzato a livello nazionale, principalmente tramite la mailing-list dedicata.
“E’ un incontro tra persone che hanno voglia di metterci le mani dentro, di condividere esperienze e conoscenze e che si battono per una comunicazione libera.
E’ un’occasione di aggiornamento tecnico di alto livello gratuito grazie allo spirito di condivisione che lo permea.
E’ un’occasione di dibattito su argomenti importanti: lo sviluppo del software libero, i diritti in rete, la cooperazione sociale.
Ne viene fuori un’esperienza stupenda.”
Decine di seminari di giorno e di notte, centinaia di hackers da tutt’Italia riempiono le cento celle del forte, migliaia di persone vengono ad assistere ai seminari e alle performance che si occupano di software libero, diritti in rete, programmazione, montaggio video, sicurezza informatica, etc…

La fine dell’hackmeeting lascia in dote ad AvANa la nuova configurazione del server e del firewall, una nuova iniezione di entusiasmo e di persone e la volontà di trasformare di nuovo avana net nel modello hacklab che in Italia si sta diffondendo sempre di più. Cioè un modello che prevede formazione, autoformazione e sperimentazione come elementi fondanti.
Diamo vita al Jet Net: i giovedi’ tecnologici di Forte Prenestino (poi diventaranno due appuntamenti settimanali: uno al forte uno alla Torre dove c’e’ un altro HakLab).
Sono cicli di incontri e seminari  in cui principalmente in forma di workshop si insegna/impara come instalalre Linux, come amministrarlo, come programmare per il web, come fare siti, come fare grafica, come utilizzare il video. Sempre tutto rigorosamente gratuito e utilizzando software libero.
Si parlerà anche di mediattivismo, come fare Indymedia, come fare riprese in modo da non danneggiare i manifestanti, di autodifesa digitale, di sicurezza informatica, di ecologia digitale…. Insomma un sacco di carne al fuoco.
E’ importante notare che questi incontri sono stati molto professionalizzanti, non sono poche le persone che hanno trovato lavoro grazie a ciò che hanno imparato al Jet Net. Anche perché in quegli anni erano rarissimi i corsi sugli argomenti che trattavamo noi.
La storia si fa recente… e nel 2004 sospendiamo il JetNet per dar vita, insieme al laboratorio di Grafica e a mediattivisti sparsi nel forte al Medialab. La condivisione del sapere rimane modalità centrale… in un paio di anni riusciamo a tirarlo su… tra le altre cose era una stanza (con computer riciclati con linux installato) ad uso libero e pubblico usata sia dagli occupanti che aperta durante le iniziative.
Ora continua ad esistere e magari qualcun’altro/a ci verrà a spiegare come funziona, quali sono i principi e così via…

http://avana.forteprenestino.net


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